Home › News e articoli › Computo metrico estimativo: cos’è, come si redige e come ridurre i tempi
Computi e cantiere
Computo metrico estimativo: cos’è, come si redige e come ridurre i tempi
Il computo metrico estimativo è il documento in cui un progetto diventa un numero: quanto costa realizzarlo. Per chi progetta è la base del quadro economico e il riferimento per confrontare le offerte; per un’impresa è il punto di partenza per decidere se, e a quanto, partecipare a una gara. È anche uno dei lavori più lunghi dello studio: ore passate sul prezzario a cercare la voce giusta, una lavorazione alla volta.
In questa guida vediamo cos’è, quando serve, come si redige in modo che ogni numero si possa verificare e quali sono gli errori più frequenti. Nella parte finale trovi uno strumento che consigliamo per ridurre i tempi.
Cos’è il computo metrico estimativo
È l’elenco ordinato di tutte le lavorazioni necessarie a realizzare un’opera. Per ognuna riporta la quantità, misurata sui disegni di progetto, e il prezzo unitario, preso da un prezzario o da un’analisi. Quantità per prezzo dà l’importo della voce; la somma delle voci dà l’importo dei lavori.
Tre documenti che spesso si confondono:
- Computo metrico: solo le quantità, senza prezzi. Serve, per esempio, a chiedere offerte a più imprese sulla stessa base.
- Computo metrico estimativo: quantità e prezzi, voce per voce. È il documento di cui parliamo qui.
- Stima sommaria (o parametrica): un costo a metro quadro o a metro cubo, usato nelle fasi iniziali quando il progetto non è ancora definito.
Quando serve
Nei lavori pubblici
Con il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) i livelli di progettazione sono due: il progetto di fattibilità tecnica ed economica e il progetto esecutivo. Il progetto esecutivo, secondo l’Allegato I.7, comprende tra gli elaborati il computo metrico estimativo con il quadro economico, l’elenco dei prezzi unitari con le eventuali analisi e il quadro di incidenza della manodopera. I prezzi di riferimento sono quelli dei prezzari regionali, formati e aggiornati secondo i criteri dell’Allegato I.14.
Nei lavori privati
Non sempre è obbligatorio, ma è il modo più serio per dare al committente un preventivo motivato, confrontare le offerte di imprese diverse a parità di voci e avere una base chiara per il contratto e per la contabilità dei lavori (gli stati di avanzamento).
Per le imprese
L’impresa usa il computo della stazione appaltante o del progettista e lo prezza con i propri costi: è così che nasce l’offerta. Qui conta la velocità, perché spesso i tempi per rispondere sono stretti.
Come è fatta una voce
Ogni riga del computo contiene sempre le stesse informazioni:
| N. | Codice | Descrizione | U.M. | Quantità | Prezzo unitario | Importo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | voce del prezzario | Intonaco civile per interni su pareti verticali… | m² | 48,60 | € 22,40 | € 1.088,64 |
Esempio con valori indicativi: codici e prezzi reali dipendono dal prezzario che usi.
La quantità non si scrive a occhio: nasce dalle righe di misura, che dicono da dove viene ogni numero. Per l’intonaco dell’esempio:
| Descrizione | Parti uguali | Lunghezza | Altezza | Quantità |
|---|---|---|---|---|
| Pareti lunghe | 2 | 5,40 | 3,00 | 32,40 |
| Pareti corte | 2 | 2,70 | 3,00 | 16,20 |
| Totale | 48,60 m² |
Le aperture si detraggono, o si misura “vuoto per pieno”, secondo le norme di misurazione del prezzario che stai usando: vanno lette prima di iniziare, perché cambiano da prezzario a prezzario.
Da dove vengono i prezzi
- Prezzario regionale: è il riferimento ufficiale per i lavori pubblici e il più usato anche nel privato. Va usato quello della regione in cui si trova il cantiere, nell’edizione in vigore.
- Listino dell’impresa: i costi reali dell’impresa, usati per formulare l’offerta.
- Analisi dei nuovi prezzi: quando una lavorazione non esiste nel prezzario, il prezzo si costruisce sommando manodopera, materiali, noli e trasporti, e aggiungendo spese generali e utile d’impresa nelle percentuali indicate dal prezzario di riferimento.
Qualunque sia la fonte, va dichiarata: nella relazione o in testa al computo si indica quale prezzario è stato usato e di quale anno.
Come si redige, passo per passo
- Raccogli gli elaborati. Relazione tecnica, capitolato, tavole in scala. Senza disegni affidabili non ci sono misure affidabili.
- Scomponi l’opera in categorie. Demolizioni e rimozioni, murature, sottofondi e pavimenti, intonaci e tinteggiature, serramenti, impianti, sicurezza. Il riepilogo finale seguirà la stessa divisione.
- Associa ogni lavorazione alla voce giusta. Non una voce simile: una voce la cui descrizione corrisponde a materiale, spessore e modalità di posa previsti. Se non esiste, serve un’analisi del nuovo prezzo.
- Misura dai disegni seguendo le norme di misurazione del prezzario, riga per riga.
- Tieni le quantità collegate alle misure. Formule, non numeri incollati: se cambia una misura, il totale si deve aggiornare da solo.
- Applica i prezzi e fai il riepilogo per categoria. Nei lavori pubblici i costi della sicurezza e quelli della manodopera si indicano separatamente dall’importo soggetto a ribasso (art. 41, comma 14 del Codice).
- Controlla. Confronta il totale con una stima parametrica a metro quadro: se lo scostamento è grande, c’è una voce mancante o una quantità sbagliata.
Misurare più in fretta dal CAD
Buona parte del tempo se ne va nelle misure. Qualche accorgimento aiuta:
- le aree si leggono con il comando AREA o dalle proprietà di una polilinea chiusa o di un tratteggio;
- le lunghezze (battiscopa, zoccolini, tubazioni) dalle proprietà delle polilinee o con il comando LIST;
- i conteggi di porte, finestre e sanitari si fanno selezionando i blocchi: con la selezione rapida (QSELECT) o con l’estrazione dati (DATAEXTRACTION in AutoCAD) ottieni in pochi secondi quanti elementi ci sono di ogni tipo.
Il conteggio funziona solo se il disegno è ordinato: ogni elemento è un blocco con un nome riconoscibile e sta sul suo layer. È uno dei motivi per cui i blocchi di Archibase sono su Layer 0 e hanno un nome per ogni misura: contare quattordici finestre 80 × 140 diventa una selezione, non un conteggio a occhio sulla tavola.
Gli errori più frequenti
- Prezzario sbagliato: regione diversa da quella del cantiere o edizione non più in vigore.
- Voce simile ma non uguale: spessore, materiale o modalità di posa diversi da quelli del capitolato.
- Misure doppie o dimenticate: il massetto contato in due categorie, l’intonaco misurato su una sola faccia del tramezzo.
- Unità di misura incoerenti: m² al posto di m³, kg al posto di m.
- Numeri incollati invece di formule: basta cambiare una misura e il computo non torna più.
- Nessuna traccia dell’origine delle quantità: chi controlla non può verificare, e spesso nemmeno chi le ha scritte dopo qualche settimana.
- Sicurezza e manodopera non separate nei lavori pubblici.
Uno strumento che consigliamo: Computo-AI
Nella rubrica Strumenti consigliati segnaliamo servizi che fanno risparmiare tempo a chi progetta. Per il computo metrico il primo è Computo-AI, un servizio italiano nato dentro uno studio di architettura che i computi li redige tutti i giorni: prima lo hanno costruito per sé, poi lo hanno aperto a tutti. Lavora su tutte e 20 le regioni, più un prezzario generico nazionale.
Computo-AIIl computo metrico in pochi minuti, in Excel
Strumento consigliatoRedigi il computo
Carichi la relazione tecnica, il capitolato o una descrizione dei lavori (PDF, Word o testo, anche scansionati) e scegli la regione. Ricevi un computo metrico estimativo in Excel, con le voci del prezzario regionale ufficiale e il loro codice, e le quantità ricavate dal testo.
Redigi un computo ↗Prezza il computo
Carichi un computo che hai già, in PDF, Excel o Word, anche scansionato. Torna in Excel prezzato con il listino della tua impresa e, per le voci che il listino non copre, con il prezzario ufficiale della tua regione.
Prezza un computo ↗Quello che ci piace è che risolve proprio i punti deboli visti sopra:
- formule vive, non numeri incollati: ogni voce resta collegata alle sue quantità, e se cambi una misura i totali si ricalcolano da soli;
- quantità verificabili: per ognuna è indicato se viene dal testo della relazione o se è stimata, con il calcolo che la giustifica. Sai subito cosa controllare prima di firmare;
- prezzi con la loro fonte: in fase di prezzatura ogni voce dice se il prezzo arriva dal listino dell’impresa o dal prezzario regionale, e lo puoi mostrare al committente;
- nessun metodo nuovo da imparare: carichi il file com’è e lavori sull’Excel che conosci già.
Resta un documento che firmi tu. Uno strumento così ti toglie la ricerca delle voci e la ricopiatura, non la responsabilità tecnica: le quantità stimate vanno controllate sui disegni e le voci confrontate con il capitolato. L’anteprima gratuita serve proprio a questo: vedi il risultato sul tuo file prima di pagare.
Checklist prima di consegnare
- Regione e anno del prezzario sono indicati e corretti
- Ogni lavorazione del capitolato ha la sua voce, e ogni voce corrisponde a una lavorazione
- Ogni quantità ha le sue righe di misura
- Le unità di misura sono coerenti con le descrizioni delle voci
- I nuovi prezzi hanno la loro analisi allegata
- Sicurezza e manodopera sono indicate a parte, nei lavori pubblici
- Il totale è stato confrontato con una stima a metro quadro
Domande frequenti
Che differenza c’è tra computo metrico e computo metrico estimativo?
Il computo metrico riporta solo le quantità delle lavorazioni; quello estimativo aggiunge a ogni voce il prezzo unitario e l’importo, fino al costo complessivo dell’opera.
Quale prezzario devo usare?
Nei lavori pubblici il prezzario della regione in cui si trova il cantiere, nell’edizione in vigore. Nei lavori privati puoi usare anche altri riferimenti, come il listino dell’impresa, purché la fonte sia dichiarata.
Si può fare un computo con l’intelligenza artificiale?
Sì, come supporto. Strumenti come Computo-AI trasformano una relazione tecnica in un computo con le voci del prezzario, o prezzano un computo esistente. Il controllo delle quantità e delle voci resta però del tecnico che firma.
Quanto tempo serve per redigere un computo?
A mano, da qualche ora a diversi giorni secondo la dimensione dell’intervento: la parte più lunga è la ricerca delle voci nel prezzario. Con uno strumento automatico la prima stesura si riduce a pochi minuti, e il tempo si sposta sul controllo.
Archibase segnala strumenti che ritiene utili per il lavoro tecnico e non riceve compensi per queste segnalazioni. Prezzi e funzioni di Computo-AI sono quelli indicati sul suo sito al 27 settembre 2026. I riferimenti normativi sono sintetici: per un progetto specifico fa sempre fede il testo del D.Lgs. 36/2023 e dei suoi allegati.
Continua a leggere
Archibase
Blocchi CAD dinamici su Layer 0, pronti per il tuo disegno
Porte, finestre, arredi e stratigrafie in DWG: prendono colore e spessore del layer su cui li inserisci. Gratis con registrazione.